UConsulting

International Tax

Non-domiciled nel Regno Unito: la riforma 2025 spiegata agli imprenditori italiani

Non-domiciled UK riforma 2025 — nuovo regime FIG e impatto per imprenditori italiani residenti nel Regno Unito

Il regime non-domiciled nel Regno Unito è cambiato radicalmente dall'aprile 2025. Scopri cosa prevedeva il vecchio sistema, cosa è cambiato con la riforma, chi è ancora avvantaggiato e cosa devono sapere gli imprenditori italiani che risiedono o intendono trasferirsi nel Regno Unito.


Per decenni il regime non-domiciled (non-dom) del Regno Unito ha rappresentato uno dei vantaggi fiscali più significativi per gli stranieri residenti nel paese: la possibilità di non pagare tasse britanniche sui redditi e guadagni prodotti all'estero, purché questi non venissero portati nel paese. Dal 6 aprile 2025 questo sistema è cambiato radicalmente, con una riforma che ha eliminato il vecchio meccanismo della remittance basis e introdotto un nuovo regime basato sulla durata della residenza nel paese.

Per gli imprenditori italiani che risiedono nel Regno Unito — o che stanno valutando di trasferirsi — capire cosa è cambiato, chi è ancora avvantaggiato e come pianificare la propria posizione fiscale nel nuovo contesto è diventato più urgente che mai.

Cos'era il regime non-domiciled e come funzionava

Prima di analizzare la riforma, è utile capire cosa prevedeva il vecchio sistema — perché molti imprenditori italiani hanno strutturato la propria posizione fiscale in base ad esso e devono ora valutarne l'impatto.

Il concetto di domicile nel diritto britannico è diverso da quello di residenza fiscale. Un soggetto è domiciliato nel paese dove intende risiedere permanentemente — il proprio "paese d'origine" in senso giuridico. Un italiano che si trasferisce nel Regno Unito per lavoro o affari è tipicamente residente (ai fini del Statutory Residence Test) ma non domiciliato nel paese — è un non-domiciled resident o non-dom.

Sotto il vecchio sistema, i non-dom avevano due opzioni:

Arising basis: tassazione su tutti i redditi mondiali come qualsiasi residente UK. Era l'opzione di default per chi non chiedeva espressamente la remittance basis.

Remittance basis: tassazione solo sui redditi prodotti nel Regno Unito, con esclusione dei redditi esteri che non venivano "remitted" — ovvero portati fisicamente nel paese. I redditi esteri lasciati all'estero non erano tassati nel UK, indipendentemente dall'importo.

Questo sistema era particolarmente vantaggioso per gli imprenditori italiani con redditi significativi all'estero — dividendi da società italiane, rendite immobiliari, redditi da investimenti esteri. Optando per la remittance basis, potevano risiedere e lavorare nel Regno Unito pagando le tasse UK solo sui redditi UK, e gestendo separatamente i redditi esteri.

Il costo della remittance basis aumentava con gli anni di residenza: dopo 7 anni di residenza UK era richiesta una Remittance Basis Charge (RBC) di £30.000 annui; dopo 12 anni £60.000; dopo 15 anni non era più disponibile.

La riforma del 6 aprile 2025: cosa è cambiato

Dal 6 aprile 2025 il sistema della remittance basis è stato abolito per i nuovi residenti e gradualmente eliminato per quelli già residenti. Al suo posto è stato introdotto un nuovo regime basato esclusivamente sulla durata della residenza nel paese: il Foreign Income and Gains (FIG) regime.

Il nuovo regime FIG — 4-year exemption

Il cuore della riforma è un'esenzione temporanea di 4 anni fiscali per i nuovi residenti nel Regno Unito: chiunque diventi residente fiscale UK dopo un periodo di almeno 10 anni di non-residenza beneficia di un'esenzione completa sui redditi esteri e sui capital gains esteri per i primi 4 anni fiscali di residenza.

Durante questi 4 anni:

  • I redditi esteri e i capital gains esteri sono completamente esenti da tassazione UK
  • Non è necessario pagare alcuna Remittance Basis Charge
  • I fondi esteri possono essere portati nel UK senza tassazione
  • Non esistono requisiti di "non-domicile" — chiunque soddisfi il requisito dei 10 anni di non-residenza può accedere al regime

Questo è un cambiamento significativo rispetto al vecchio sistema: l'esenzione è più semplice da applicare, non richiede la verifica del domicile, e consente la rimessa libera dei fondi esteri nel paese — ma è limitata a 4 anni.

Cosa succede dopo i 4 anni

Dal quinto anno di residenza in poi, il nuovo residente viene tassato su base arising — ovvero su tutti i redditi mondiali come qualsiasi altro residente UK. Non esiste più la possibilità di mantenere i redditi esteri fuori dalla tassazione UK a tempo indefinito.

Il regime transitorio per i vecchi non-dom

Per chi era già non-dom e beneficiava della remittance basis prima del 6 aprile 2025, la riforma ha previsto misure transitorie:

  • I fondi esteri accumulati prima del 6 aprile 2025 e non ancora remitted sono soggetti a un regime speciale di rimessa: possono essere portati nel UK con aliquota agevolata del 12% per l'anno fiscale 2025–2026 (una tantum, valida solo per quell'anno)
  • I capital gains non realizzati su asset detenuti al 5 aprile 2025 beneficiano di un rebasing: il costo fiscale degli asset viene aggiornato al valore di mercato al 5 aprile 2019 per i soggetti che erano non-dom in quella data
  • Chi aveva più di 15 anni di residenza e non poteva più usare la remittance basis prima della riforma è ora soggetto alla tassazione ordinaria su base arising

Chi è ancora avvantaggiato dopo la riforma

La riforma ha eliminato il vantaggio storico dei non-dom di lungo periodo. Tuttavia, il nuovo sistema presenta ancora opportunità significative per specifiche categorie:

I nuovi residenti nel primo ciclo di 4 anni
Chiunque si trasferisca nel UK dopo almeno 10 anni di non-residenza — inclusi gli italiani che si spostano per lavoro o per avviare un business — beneficia dell'esenzione FIG completa per 4 anni. Questo rappresenta ancora un vantaggio fiscale molto significativo per chi ha redditi esteri rilevanti.

Gli imprenditori con strutture ben pianificate
Chi ha strutturato i propri asset e redditi in modo efficiente prima del trasferimento — ad esempio con holding in giurisdizioni appropriate, fondi esteri già ottimizzati, strutture di investimento pianificate — può ancora ottimizzare significativamente il proprio carico fiscale durante il periodo FIG.

Chi mantiene la residenza UK per meno di 4 anni
Un imprenditore che si trasferisce nel UK per un progetto specifico, beneficia dell'esenzione FIG per la durata della permanenza (fino a 4 anni), e poi torna in Italia, può aver sfruttato un periodo di bassa tassazione sui redditi esteri senza impatto fiscale a lungo termine.

L'impatto per gli imprenditori italiani residenti in UK

Per un imprenditore italiano già residente nel Regno Unito prima del 6 aprile 2025, l'impatto della riforma dipende dalla durata della residenza e dalla situazione specifica:

Meno di 4 anni di residenza UK
Se hai iniziato la residenza UK dopo il 6 aprile 2021 (ovvero dopo il periodo di 10 anni di non-residenza richiesto), puoi potenzialmente accedere al nuovo regime FIG per il periodo residuo fino a 4 anni totali dalla data di inizio residenza. Verifica la tua posizione specifica con un advisor.

Tra 4 e 15 anni di residenza UK
Sotto il vecchio sistema avresti potuto continuare a usare la remittance basis pagando la Remittance Basis Charge. Dalla riforma sei soggetto alla tassazione su base arising su tutti i redditi mondiali. Questo ha un impatto significativo sui redditi esteri che in precedenza non dichiaravi nel UK.

Più di 15 anni di residenza UK
Non eri già più eligible per la remittance basis prima della riforma. La riforma non cambia sostanzialmente la tua posizione — eri già soggetto alla tassazione mondiale.

Per chi non è ancora residente UK
Se stai valutando di trasferirti nel Regno Unito, il nuovo sistema FIG è ancora molto attrattivo: 4 anni di esenzione completa sui redditi esteri, senza RBC, con rimessa libera. La pianificazione preventiva — strutturare i propri asset prima del trasferimento — è la chiave per massimizzare il beneficio del periodo FIG.

Il concetto di domicile dopo la riforma

Un aspetto importante da chiarire: il concetto di domicile non è scomparso completamente dalla fiscalità UK. Rimane rilevante in tre contesti:

Inheritance Tax (IHT)
Per l'imposta di successione britannica, il domicile rimane un criterio fondamentale. I non-dom erano tassati solo sui beni situati nel UK; i domiciled residents su tutti i beni mondiali. Con la riforma, dopo 10 anni di residenza fiscale UK, un individuo diventa deemed domiciled per i fini IHT — anche se non lo è formalmente — e i suoi beni mondiali diventano soggetti all'IHT britannica. Questo è un aspetto critico della pianificazione patrimoniale per chi risiede nel UK a lungo termine.

Trusts esteri
Il trattamento fiscale dei trusts esteri nel UK rimane influenzato dal concetto di domicile del settlor. I trusts costituiti da non-dom in periodi precedenti possono mantenere determinati vantaggi fiscali, ma il quadro normativo si è complicato con la riforma.

Planning pre-residenza
Per chi non è ancora residente UK, la pianificazione del domicile — attraverso la costituzione di un domicile of choice in un paese diverso dall'Italia — può ancora avere rilevanza ai fini IHT, anche se non più per i fini Income Tax e CGT dove il regime FIG è diventato il meccanismo principale.

Pianificazione fiscale nel nuovo contesto

Prima del trasferimento nel UK
Se stai pianificando di trasferirti nel Regno Unito, le azioni più importanti da intraprendere prima dell'inizio della residenza UK sono:

  • Strutturare i propri asset in modo da massimizzare il beneficio del periodo FIG
  • Realizzare eventuali plusvalenze su asset esteri prima di diventare residente UK
  • Pianificare la distribuzione di dividendi da società estere prima del trasferimento
  • Considerare la struttura della propria holding o società operativa alla luce del nuovo regime

Durante il periodo FIG
Nei primi 4 anni di residenza UK:

  • Sfruttare l'esenzione sui redditi esteri per rimettere fondi nel UK senza tassazione
  • Pianificare la struttura dei redditi per il periodo successivo ai 4 anni
  • Non prendere decisioni irreversibili sulla residenza o sulla struttura degli asset senza una pianificazione a lungo termine

Dopo i 4 anni
Dal quinto anno in poi, la posizione fiscale è quella di un residente ordinario UK — tassazione su tutti i redditi mondiali. La pianificazione deve concentrarsi sull'ottimizzazione della struttura dei redditi, l'utilizzo delle deduzioni disponibili e la gestione della posizione IHT per chi intende rimanere nel UK a lungo termine.

Errori comuni da evitare

  • Credere che il vecchio regime non-dom si applichi ancora nella sua forma originale — dalla riforma del 6 aprile 2025 il sistema è cambiato radicalmente
  • Non pianificare il trasferimento nel UK con adeguato anticipo — la strutturazione degli asset pre-residenza è fondamentale per massimizzare il beneficio del periodo FIG
  • Ignorare l'impatto dell'IHT sulla posizione patrimoniale dopo 10 anni di residenza UK — il deemed domicile ai fini IHT può avere conseguenze molto significative
  • Non distinguere tra la tassazione ai fini Income Tax/CGT (governata dal nuovo regime FIG) e quella ai fini IHT (ancora influenzata dal domicile)
  • Non verificare l'applicabilità del periodo transitorio di rimessa agevolata al 12% per i fondi esteri accumulati prima del 6 aprile 2025

FAQ

Cos'è il regime non-domiciled e chi ne beneficia nel 2026?
Il regime non-domiciled riguarda le persone che risiedono nel Regno Unito ma non sono domiciliate nel paese in senso giuridico. Dalla riforma del 6 aprile 2025, il vecchio sistema della remittance basis è stato abolito e sostituito con il Foreign Income and Gains (FIG) regime: chiunque diventi residente UK dopo almeno 10 anni di non-residenza beneficia di un'esenzione completa sui redditi e capital gains esteri per i primi 4 anni fiscali di residenza.

La riforma non-dom riguarda gli italiani che vivono nel UK?
Sì, direttamente. Un italiano residente nel UK che prima della riforma beneficiava della remittance basis vede ora la propria posizione fiscale cambiata. Se la residenza UK è iniziata da meno di 4 anni (e dopo almeno 10 anni di non-residenza UK precedente), può potenzialmente accedere al regime FIG. Se è residente da più anni senza essere stato deemed domiciled, è ora soggetto alla tassazione mondiale su tutti i redditi.

Posso ancora portare fondi esteri nel UK senza pagarci le tasse?
Durante il periodo FIG (primi 4 anni di residenza dopo 10 anni di non-residenza), sì — i fondi esteri possono essere rimessi nel UK senza tassazione. Dopo i 4 anni, la rimessa di redditi esteri generati durante il periodo di residenza UK è soggetta a tassazione ordinaria. I fondi esteri accumulati prima di diventare residente UK non sono mai tassati nel UK quando rimessi.

Cosa succede all'Inheritance Tax per un italiano che risiede nel UK da molti anni?
Dopo 10 anni di residenza fiscale nel UK, un individuo diventa deemed domiciled ai fini dell'Inheritance Tax britannica — anche se non lo è formalmente. Questo significa che tutti i suoi beni mondiali (non solo quelli nel UK) entrano nell'ambito dell'IHT britannica, con aliquota del 40% sulla parte eccedente la soglia di esenzione (£325.000 più eventuali maggiorazioni). È uno degli aspetti più critici della pianificazione patrimoniale per i residenti UK di lungo periodo.

Se mi trasferisco nel UK adesso, posso ancora beneficiare del regime FIG?
Sì, se non sei stato residente fiscale nel UK negli ultimi 10 anni. Il regime FIG si applica automaticamente per i primi 4 anni fiscali di residenza UK successivi al periodo di 10 anni di non-residenza. Non è necessario fare richiesta formale — si applica di default, salvo optare espressamente per la tassazione ordinaria (che in alcuni casi potrebbe essere più conveniente se i redditi esteri sono molto bassi).

La UK Company, resa comprensibile.

Richiedi la UConsulting UK Company Guide — disponibile in inglese e italiano. Un briefing sintetico e in linguaggio chiaro su costituzione, compliance e primo anno di operatività.